Prestiti Inpdap

Prestiti InpdapNel vasto orizzonte del mercato dei prestiti e delle prestazioni creditizie, i prestiti inpdap figurano da sempre come una delle prestazioni economiche in assoluto più richieste. Essi, infatti, permettono al richiedente di far fronte a spese particolarmente ingenti che si presentano in modo imprevisto o improvviso grazie alla ricezione di una somma di denaro.

Chi può richiedere prestiti inpdap?

I prestiti inpdap possono essere richiesti da dipendenti pubblici o da pensionati con ex-impiego pubblico, a patto che essi siano iscritti alla Gestione Unitaria Autonoma delle prestazioni creditizie e sociali.


Per accedere al prestito, in primo luogo, è necessario verificare ed accertarsi che i limiti imposti dalle disponibilità di bilancio non siano stati già superati. La domanda per ottenere il prestito deve obbligatoriamente essere redatta sugli appositi modelli forniti dall’Istituto, e devono essere presentate al competente Ufficio provinciale o territoriale dell’INPDAP, per il tramite dell’Amministrazione di appartenenza, se il richiedente è un iscritto in servizio, ovvero direttamente se il richiedente è un iscritto pensionato.

I prestiti inpdap sono una forma di prestito non finalizzato, in quanto per ottenerli non occorre alcuna documentazione di spesa, nè si rende necessario produrre motivazioni, e neanche presentare certificati medici o attestazioni di invalidità.

Inoltre, nel caso esclusivo del piccolo prestito, in caso di morte del mutuatario o sopravvenuta invalidità assoluta o permanente del dipendente, contratta in servizio e/o per causa di servizio, non si procede al recupero del debito rimanente.

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Prestiti inpdap per ristrutturare casaI prestiti inpdap (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) sono dei prestito particolari che possono essere concessi solamente a tutti i dipendenti che sono iscritti alla Gestione Unitaria Autonoma delle Prestazioni Creditizie sociali e devono avere almeno 3 anni di esperienza lavorativa.

Il prestito inpdap, di solito, può avere una durata che non va oltre i 5 anni, e vengono richiesti molto spesso per effettuare delle ristrutturazioni o per l’acquisto della prima casa, ovvero la casa che dovrà essere utilizzata come prima casa.

Questa tipologia di prestito può raggiungere una soglia massima di 30.000 euro per l’acquisto della prima casa, mentre la soglia massima è stabilita a 10.000 euro se si tratta della ristrutturazione della prima casa. Il prestito inpdap è molto vantaggio riguardo il punto del rimborso, sia che il mutuo sia a tasso fisso sia che venga utilizzato con un tasso variabile.

Per essere sottoscritto, questo prestito necessita dei requisiti di base. Il requisito principale è che la persona che fa richiesta del finanziamento e la sua famiglia non devono essere già proprietari di una casa che si trovi nello stesso comune nel quale hanno intenzione di acquistare l’immobile o a una distanza di 100 km. Inoltre, il prestito può essere concesso solamente per la ristrutturazione di immobili che si trovano al di fuori del comune di residenza del soggetto che fa richiesta del mutuo, purché quell’immobile sia registrato come prima casa.

Ovviamente, per richiedere il prestito inpdap è necessario presentare una serie di documenti. Innanzitutto, serve un documento che attesti che il soggetto sia il proprietario dell’immobile in questione, poi una copia autenticata della concessione edilizia, la dichiarazione del direttore dei lavori che accertano che i lavori sono ancora in corso per quanto riguarda la costruzione e la ristrutturazione, denuncia di inizio lavori nel caso in cui venga richiesta e autocertificazione dello stato di famiglia. Saranno in seguito necessarie le fatture di spesa sostenute per i lavori.