Prestiti per Consolidamento Debiti con cessione del quinto INPS

I prestiti per consolidamento debiti sono utili alle persone per ridurre il carico economico di un prestito, prendendone un altro di più vantaggioso.

Per esempio è possibile rivolgersi a un’azienda finanziaria italiana, o a un istituto di credito, per stipulare con loro un contratto di consolidamento dei debiti. Il contratto, pur obbligando l’interessato a versare l’intera somma, presenta dei tassi d’interesse minori.

In questo modo la persona interessata riesce a pagare o versare delle rate in un prestito, ripagando in contempo anche l’altro. Il prestito per consolidamento debiti può essere richiesto da tutti, con le solite limitazioni:

  • -bisogna avere una storia creditizia positiva;
  • -lavorare;
  • -avere delle entrate grazie alle quali si riuscirà a ripagare il debito.

Un prestito di consolidamento può anche comportare la rinegoziazione del debito precedentemente firmato, a dei termini migliori.

Prestiti per consolidamento debiti: i vantaggi della cessione del quinto INPS

La cosiddetta cessione del quinto INPS è un prestito molto semplice, nonché una soluzione semplificata ai problemi creditizi delle persone.

Grazie a questa tipologia di prestito il richiedente potrà ottenere fino a un massimo di 60 mila euro, sempre a tasso fisso. Questo è possibile anche se la storia creditizia non è tra le migliori e il soggetto figura nei vari database come un cattivo pagatore.

Tuttavia, per accedere al prestito con cessione del quinto INPS bisogna essere un lavoratore a tempo indeterminato, un pensionato, oppure un dipendente a termine determinato, purché il debito possa venire ripagato prima della fine del contratto.

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Possedendo i requisiti sopracitati, il prestito potrà essere concesso con una relativa facilità. La rata di rimborso del prestito verrà sottratta direttamente dallo stipendio oppure dal beneficiario del prestito.

A quanto ammonta il finanziamento?

Il prestito per consolidamento debiti può ammontare fino a un massimo di 60 mila euro, mentre il valore di una singola rata non può eccedere oltre l’1/5 dello stipendio, da cui deriva il nome del finanziamento.

La somma prestata, quindi, sarà proporzionale al reddito in entrata del richiedente. A differenza di quanto si pensa, il datore di lavoro non ha alcuna voce in capitolo.

Tuttavia sarà ugualmente contattato dalla banca, in quanto il finanziamento potrà essere erogato soltanto dopo la conferma della reale esistenza del contratto. Il datore di lavoro, insomma, è chiamato a dare il suo benestare al prestito.

Gli interessi e la durata

Tutti i fattori del finanziamento, tra cui la sua durata, il numero di rate, la quantità di denaro da pagare a ogni rata, il tasso d’interesse e le eventuali clausole sono da decidere.

L’ente di finanziamento che eroga il prestito di consolidamento dei debiti è sempre chiamato a fare un’offerta al cliente, che può decidere in completa libertà se accettarla o rifiutarla.

Ovviamente, nel caso di rifiuto le due parti potranno continuare a collaborare per decidere se modificare i termini del prestito. Ai richiedenti il prestito si sconsiglia di tirare troppo la corda, in quanto l’ente di finanziamento potrebbe decidere di rifiutare l’accordo qualora vedesse che i termini del finanziamento sono troppo sconvenienti.

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