Pensioni Inpdap 2022: l’Ape sociale e volontaria

Pensioni Inpdap 2022: le ultime novità sull’APE Volontaria

I pensionati inpdap che possono usufruire dell’APE volontaria, ossia l’anticipo pensionistico, sono sempre meno. Infatti la banca che eroga il prestito può respingere la richiesta.

In particolare, l’APE potrà essere negata ai protestati, agli iscritti negli elenchi dei cattivi pagatori, a chi ha in atto prestiti il cui importo, assieme all’APE, supera il 30% della pensione.

Che cos’è l’APE volontaria

L’ape volontaria consiste in un prestito erogato ogni mese da una banca, esente da tassazione, che l’interessato può scegliere di percepire per un determinato periodo.

Tale periodo è precedente alla maturazione dei requisiti previsti per la pensione di vecchiaia e non può superare i 3 anni e 7 mesi.

Il finanziamento va restituito nell’arco di 20 anni, con rate di ammortamento mensili, trattenute sulle pensioni Inpdap 2022. Il TAEG del prestito è pari al 2,75%.

E’ necessario stipulare una polizza assicurativa obbligatoria per coprire il rischio di impossibilità nella restituzione del prestito. In questo modo non viene penalizzata l’eventuale pensione ai superstiti, che viene quindi pagata regolarmente.

Chi ha diritto all’APE Volontaria?

Possono richiedere l’APE volontaria i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive ed esclusive dell’Ago e alla Gestione separata Inps, a condizione che:

  • abbiano compiuto il 63 anni di età;
  • siano in possesso di almeno 20 anni di contributi;
  • maturino il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi (43 mesi);
  • non siano già titolari di una pensione diretta.

I limiti dell’APE Volontaria

L’APE volontaria viene negata se si verifica una delle seguenti situazioni:

  • la pensione futura è di importo inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo, al netto della rata di ammortamento dell’ape: considerato che nel 2022 la rata mensile della pensione minima ammonta a 501,89 euro, l’importo non deve essere inferiore a 702,65 euro per accedere al trattamento;
  • le rate per la restituzione dell’ape volontaria, assieme ad eventuali altre trattenute come la cessione del quinto, superano il 30% della pensione;
  • il richiedente risulta iscritto come cattivo pagatore nella Centrale rischi della Banca d’Italia e risulta che ha protesti a proprio carico;
  • il richiedente ha pignoramenti in corso o altre procedure di ricomposizione di vecchi debiti;

Ape volontaria: a quanto ammonta l’assegno

Per quanto riguarda le pensioni Inpdap 2022, l’ammontare dell’assegno dell’anticipo pensionistico non può superare:

  • il 90% della pensione, se l’anticipo pensionistico è richiesto per meno di 12 mesi;
  • l’85%, se l’anticipo è tra i 12 e i 24 mesi;
  • l’80%, se è tra i 24 e i 36 mesi;
  • il 75%, se è richiesto per oltre 36 mesi.

Sugli interessi del finanziamento e sui premi assicurativi è riconosciuto un credito d’imposta annuo nella misura massima del 50% di un ventesimo degli interessi e dei premi complessivamente dovuti.

Le domande di APE Volontaria

Non è ancora stata diffusa la data di invio delle domande di APE volontaria tuttavia non si dovrebbe andare oltre il mese di maggio. Si dovrà dapprima presentare all’Inps la domanda per ottenere la certificazione del diritto all’anticipo finanziario.

A questo punto l’Inps specificherà la misura dell’importo minimo e massimo dell’APE, calcolato sulla base delle disposizioni dettate dal decreto in corso di emanazione.

Gli interessati quindi e  dovranno presentare all’Inps:

  • la domanda di APE;
  • una domanda di pensione di vecchiaia da liquidarsi al momento di perfezionamento dei requisiti.

Nella domanda andranno indicati la banca e l’assicurazione: finanziatore e assicurazione dovranno essere scelti tra quelli che aderiranno alle apposite convenzioni che saranno stipulate a breve.