Prestiti Inpdap per Pensionati o Ape Volontaria? Confronto tra i tassi proposti

Da qualche mese a questa parte si è parlato molto spesso della così detta APE volontaria, ossia la possibilità di ottenere un anticipo pensionistico.

Negli ultimi giorni si è aperto un dibattito rispetto alla questione poiché alcuni ritengono che l’APE sia una possibilità molto più conveniente rispetto ai classici prestiti Inpdap per pensionati o alla cessione del quinto.

Che cos’è l’APE?

L’APE è un progetto sperimentale che permette il pensionamento anticipato ai lavoratori che hanno compiuto 63 anni e ai quali mancano al massimo 3 anni e 7 mesi per raggiungere il pensionamento di vecchiaia.

Potranno  aderire, fino al 31 dicembre 2018: i dipendenti pubblici, privati e gli autonomi assicurati presso la gestione separata Inps e le gestioni speciali.

L’Ape può essere Social, nel caso in cui il lavoratore necessiti di  una specifica tutela o volontario quando è il lavoratore a richiedere l’anticipo del pensionamento. In quest’ultimo caso,  il fruitore del progetto dovrà rimborsare il denaro, ricevuto nel periodo in cui non ha lavorato, all’intermediario finanziario.

E’ quindi un vero e proprio prestito personale, anche piuttosto vantaggioso poiché sarà applicato, da tutte le banche e le assicurazioni coinvolte, un TAEG pari al 3,2%, aggiornato ogni due mesi. Inoltre il finanziamento non lascierà oneri agli eredi.

Chi può richiedere l’APE Social?

Si ricorda che può essere richiesta da:

  • chi ha compiuto 63 anni di età (i nati fino al 1954);
  • non riceve un’altra pensione;
  • nel caso in cui sia stato licenziato e sia disoccupato;
  • se assiste persone in difficoltà;
  • se ha svolto lavori particolarmente usuranti.

Chi può richiedere l’APE Volontaria?

L’APE volontaria può essere richiesta da dipendenti pubblici e privati, lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione Separata che abbiano:

  • 63 anni di età;
  • 20 anni di contributi;
  • non più di 3 anni e 7 mesi al raggiungimento della pensione di vecchiaia;
  • un assegno previdenziale maturato pari ad almeno 1,4 volte il minimo (circa 700 euro al mese lordi).

Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

Prestiti INPDAP per pensionati o APE?

Confrontando il tasso attuato nell’APE volontaria con il TAEG delle altre tipologie di prestito Inpdap per pensionati si nota come tale progetto potrebbe essere conveniente per coloro che ne usufruiranno.

Ad esempio, per il prestito con cessione del quinto della pensione o dello stipendio viene richiesto un tasso che oscilla tra 5,6% al 7 %, mentre il TAEG per i prestiti al consumo varia tra i 6,20% e 8,9%.  Tassi ben superiori rispetto a 3,2% attuale dell’APE volontaria.

 

 

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