Prestiti Inpdap per Matrimonio 2017: come realizzare delle nozze indimenticabili

Nel pieno della primavera e con l’estate alle porte, comincia la stagione dei matrimoni. Sempre più italiani infatti decidono di richiedere i prestiti Inpdap per Matrimonio.

Secondo le prime indagini svolte, nel primo trimestre del 2017, sono stati erogati ben 96 milioni di euro per bomboniere, pranzi, abiti e tutto ciò che è necessario per realizzare delle nozze perfette.

Anche la somma di denaro richiesta è aumentata: infatti se nel 2013 in media un italiano richiedeva poco più di €9.000, nei primi mesi del 2017 la cifra ammonta a poco più di €11.000.

Sempre secondo il sondaggio svolto, le regioni che hanno fatto più domande di prestiti Inpdap per matrimonio sono quelle del Sud Italia, prima tra tutte la Campania, con quasi il 22% delle richieste. Segue la Calabria e, l’unica regione del Nord, la Lombardia.

Prestiti Inpdap per Matrimonio: come funzionano?

Il prestito Inpdap è un finanziamento finalizzato, poiché l’importo richiesto viene utilizzato per uno scopo ben preciso, che dev’essere comunicato all’ente previdenziale. Si ricorda che dal 1° gennaio 2012 l’Inpdap è confluito nell’Inps, che ha assunto la gestione di tutte le sue funzioni.

Dipendenti e pensionati pubblici possono infatti richiedere prestiti di piccola entità utili per chi deve sostenere le spese inerenti alle proprie nozze o al matrimonio della propria figlia. Nello specifico stiamo parlando del Piccolo Prestito Gestione Pubblica ex INPDAP che può essere concesso nei limiti delle disponibilità di bilancio previste per ogni anno.

L’importo del prestito e il piano di ammortamento

L’importo del finanziamento richiesto varia in base ad alcune caratteristiche, quali la durata del rimborso e lo stipendio o la pensione del richiedente. La modalità di erogazione è quella della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, che consente di pagare le rate del finanziamento con la trattenuta in busta paga o sulla pensione.

Inoltre l’importo della rata non può quindi superare il valore di 1/5 della pensione o dello stipendio netto mensile. Il finanziamento si definisce:

  • prestito annuale, se si decide di rimborsare il denaro in 12 rate. Si otterrà così un importo pari a una mensilità netta dello stipendio o pensione;
  • prestito biennale, triennale o quadriennale se si rimborsa l’importo in 24, 36 o 48 mesi. In questo caso la somma richiesta potrà coprire due, tre, quattro, sei o otto mensilità, sempre se il cliente non abbia altri finanziamenti in corso.

Il periodo di rimborso ha inizio a decorrere dal secondo mese successivo a quello nel quale il richiedente ha ricevuto l’importo.

Infine, è possibile rinnovare il prestito dopo che è stato superato il periodo minimo di ammortamento che è pari al 50% del periodo complessivo di rimborso previsto (6 mesi nel caso di un prestito annuo, 12 mesi nel caso di un prestito biennale, 18 mesi per prestito triennale e 24 mesi nel caso di prestito quadriennale).

Prestiti Inpdap per Matrimonio a tassi vantaggiosi

Il tasso di interesse che viene applicato sui prestiti Inpdap per Matrimonio è molto conveniente e si compone di tre aliquote che si sommano tra di loro, ossia:

  • TAN, Tasso di interesse nominale Annuo, pari al 4,25%;
  • l’aliquota che riguarda le spese amministrative, quantificata nello 0,50%;
  • TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, che è possibile calcolare dopo aver sommato il premio fondo rischio. E’ possibile quantificarlo consultando l’apposita tabella poiché l’aliquota muta in base alla durata del prestito e all’età del cliente.

 

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