Prestiti Inpdap per Acquisto Seconda Casa: Come richiederli?

È abbastanza comune desiderare di acquistare una seconda casa, magari un alloggio in una località turistica, per usufruirne nei periodi di vacanza. Questo è uno dei motivi principali, statisticamente, per cui gli italiani accendono un mutuo a scopo di secondo acquisto immobiliare.

Un’altra eventualità è quella di essere già in possesso di una casa differente da quella di domiciliazione, causa acquisto autonomo o eredità. Il prestito, in questo caso, viene richiesto per ristrutturarla o fare dei lavori di miglioria.

Per soddisfare queste necessità l’ente Inpdap ha stipulato degli accordi con alcuni circuiti bancari e concede mutui, a dipendenti pubblici o privati, aprendo dei bandi a scadenza nel corso dell’anno.

Per quali motivazioni si può richiedere un prestito Inpdap per acquisto Seconda Casa

È possibile presentare la richiesta con causale Acquisto Seconda Casa se si vuole, appunto, procedere alla compravendita di un’ulteriore abitazione oltre a quella in cui si ha il domicilio.

Questo vale per chiunque volesse comprare una casa vacanze o per chi volesse investire nel mattone e comprare un appartamento da destinare a scopo di affitto.

Inoltre, possono concorrere all’erogazione del prestito, tutti coloro che sono già in possesso di una seconda casa ma hanno necessità di ristrutturarla, metterla in sicurezza, apportare delle importanti modifiche a livello edilizio o fare dei lavori di miglioramento o conservazione del patrimonio architettonico.

Chi può richiedere il prestito

Tutti i cittadini italiani in possesso di una busta paga con un contratto garantito per tutto il tempo previsto per il rimborso, con caratteristiche di reddito giudicate idonee alla possibilità di regolare restituzione mensile ed in possesso di tutte le caratteristiche richieste per l’ottenimento di un finanziamento.

Quindi, tendenzialmente, sono esclusi i protestati e chi abbia in suo capo carichi pendenti. Il prestito è fruibile anche dai pensionati.

I prestiti Inpdap per acquisto seconda casa non sono disponibili tutto l’anno. L’ente apre i bandi di richiesta in periodi specifici, che possono leggermente variare da regione a regione. La domanda va presentata entro i termini dichiarati.

Come funziona il prestito Inpdap per l’acquisto della seconda casa

Il piano finanziario proposto dall’Inpdap prevede la copertura fino al 75% del costo totale dell’immobile che si sta acquistando ed una dilazione in tempi che vanno dai dieci ai quarant’anni.

La tempistica del rimborso non è sempre a scelta del richiedente ma può essere decisa dall’istituto di credito, in base a criteri quali l’età del richiedente, la sua situazione lavorativa, l’importo delle singole rate.

I mutui Inpdap sono a tasso fisso: ciò significa che l’importo degli interessi non subirà nessuna variazione nel tempo e che la cifra esatta del loro ammontare sarà trasparente fin dalla stipula del contratto.

Documenti necessari per la richiesta di un prestito Inpdap per l’acquisto della seconda casa

La documentazione va spedita telematicamente o mezzo raccomandata alla sede Inpdap che si occupa della zona in cui l’immobile da acquistare o ristrutturare è ubicato. I documenti necessari sono:

  • -documentazione personale del richiedente ed eventuali cointestari: documenti d’idendità, codice fiscale, busta paga o pensione o modello 730;
  • -la visura catastale dell’immobile in oggetto o, in alternativa, la mappa planimetrica;
  • -la dichiarazione di agibilità dell’immobile;
  • -tutti i documenti relativi all’avvenuta compravendita, incluso l’atto notarile e la dichiarazione di disponibilità.

Agevolazioni per i dipendenti pubblici

I recenti accordi tra ente Inpdap e circuito bancario BNL hanno prodotto interessanti novità per i dipendenti pubblici ed i pensionati pubblici.

Tutti i facente parte di questa categoria potranno beneficiare di una corsia preferenziale per quanto riguarda l’accettazione della domanda: ciò significa che sarà più facile, per loro, ottenere una risposta positiva alla richiesta del mutuo.

Inoltre potranno avere condizioni vantaggiose e benefit in fatto di versatilità del contratto, tempi di rimborso più lunghi e rate più basse e meno impattanti sul totale della loro busta paga. La domanda può essere presentata da tutti i dipendenti pubblici, inclusi i pensionati, a patto che non superino gli ottant’anni di età.

Consigli

Per minimizzare al massimo la possibilità del rifiuto della domanda di prestito è consigliabile:

  • -fare attenzione ai tempi di presentazione che, spesso, sono stretti. Se si è interessati al prestito Inpdap per l’acquisto o la ristrutturazione della seconda casa, è bene informarsi presso le sedi sparse sul territorio riguardo i tempi disponibili per presentare la domanda;
  • -inviare la documentazione completa e corretta, onde evitare ritardi e rischiare, così, di far scadere i termini tempistici di fruibilità

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