Tassi Prestiti INPDAP 2017

Tassi 2017 per i prestiti Inpdap

Per i dipendenti pubblici e i pensionati che hanno intenzione di ottenere un finanziamento, i tassi 2017 per i prestiti Inpdap si presentano vantaggiosi e convenienti. Ma a quanto ammontano questi tassi di interesse, e quali sono i requisiti richiesti per usufruirne?
Già sul sito dell’INPS è presente un applicazione in grado di calcolare rata e tasso di interesse per i prestiti Inpdap, il cosiddetto “prontuario”.
Il prontuario permette di calcolare interessi e rata mensile dovuta; ciò avviene considerando la lunghezza del prestito, la cifra richiesta e la posizione del richiedente.
È naturale, infatti, che anche la situazione famigliare e personale di chi richiede il prestito, nonché la sua storia creditizia e lavorativa, possono concorrere positivamente o negativamente nello stabilire la rata e l’importo massimo erogabile.

Importi interessi prestiti inpdap

Va tuttavia fatta una distinzione ben precisa e netta tra prestiti e mutui Inpdap. Infatti, mentre nel caso dei mutui Inpdap la platea di possibili clienti è piuttosto ristretta, i prestiti o piccoli prestiti Inpdap consentono a una più vasta gamma di categorie di accedere a appositi e vantaggiosi tassi di interesse.
Le spese riguardanti i prestiti Inpdap sono scalari e discendenti a seconda della durata del prestito richiesta, sempre considerando il fatto che l’importo della rata mensile non può superare il quinto dello stipendio netto o della pensione del richiedente.

Prestiti Inpdap dipendenti pubblici

Nel caso dei prestiti Inpdap triennali, ad esempio, riscontriamo le seguenti caratteristiche:

– tasso annuo netto: 4,50%;
– spese amministrative: 0,50%;
– contributo per il fondo rischi: 0,90%;
– TAEG netto: 4,85%.

Nel caso dei prestiti Inpdap quadriennali, invece, l’unica differenza che si riscontra rispetto a quelli triennali è quella relativa al premio per il fondo rischi (1,20 %) con conseguente abbassamento del TAEG netto al 4,76 %.

Le tabelle del prontuario dei prestiti Inpdap sono molto simili a quelle delle precedenti edizioni, con la capacità rimasta intatta di essere molto comprensibili per ogni tipo di interlocutore. Non occorrono quindi particolare competenze tecnico-economiche né apposite e alquanto farraginose istruzioni per l’uso: con le tabelle del prontuario dei prestiti Inpdap tutto è molto chiaro, ed è possibile effettuare confronti tra diversi importi, requisiti e esigenze.

Tassi prestiti Inpdap 2017

Poiché dal gennaio 2012 si è proceduto all’incorporamento dell’Inpdap all’interno dell’INPS, quando si parla del prontuario con le tabelle dei prestiti Inpdap ci si riferisce ai prestiti dell’INPS che vengono erogati a dipendenti pubblici e pensionati che sono iscritti alla gestione ex-Inpdap.
Per quanto riguarda l’importo degli interessi di differimento, il periodo medio è di 45 giorni.

Gli interessi di differimento sono gli interessi precedenti all’ammortamento e che scattano dal momento dell’erogazione effettiva della cifra richiesta per il prestito; tuttavia, nella realtà essi vengono conteggiati a seconda della data del mandato di pagamento.
L’ammortamento sul prestito è calcolato “alla francese”, con una quota di capitale crescente e una quota di interessi decrescente che vengono pagate sulle rate mensili.
Nelle tabelle relative ai prestiti Inpdap, presenti nel relativo prontuario, è presente una vasta gamma di rate e importi cedibili, e per ogni rata e importo corrispondente alle proprie esigenze è presente l’insieme dei valori che concorrono alla determinazione delle spese e degli interessi che si sommeranno al capitale.
Il punto a favore dei prestiti Inpdap è proprio la convenienza di queste spese e dei tassi di interesse, più bassi di quelli che vengono erogati a privati.

Prestiti inpdap: tasso di interesse

È chiaro, quindi, che i prestiti Inpdap per pensionati e dipendenti pubblici comportano un interesse molto minore rispetto alla media dei tassi di interesse sui prestiti ordinari imposti dal mercato.
I tassi fissi e le rate costanti permettono a chi usufruisce del prestito di gestire con sicurezza e tranquillità la propria situazione economica a livello mensile. Inoltre, esistono apposite assicurazioni che permettono di tutelare il nucleo familiare nei casi di morte o di altri eventi rilevanti.
Infine, un altro punto a favore di questa forma di prestito è relativa all’età massima per richiedere il prestito Inpdap, che può arrivare fino a 85 anni.

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